Erry, un giovane ragazzo di Forcella, è da sempre appassionato di musica, ama realizzare compilation musicali e ha un sogno: fare il dj.
Affiancato dai 2 fratelli, dotati di un innato senso imprenditoriale, aprirà una fiorente attività di pirateria musicale, vendendo musicassette Mixed by Erry. ma questo commercio del falso originale non resterà impunito, allontanandolo dal suo vero obiettivo.
Dopo la trilogia di “Smetto quando voglio” e “L’incredibile storia dell’Isola delle Rose”, Sibilia ritorna con una nuova commedia sul filo dell’illegalità. Topos ormai assodato per Sydney è quello di raccontare storie di personaggi con grande potenziale e grandi idee ma pochi mezzi per realizzarle, che scelgono quindi tattiche e vie non troppo legali. Non sono spietati criminali, semplicemente antieroi che nel loro piccolo cercano di fare del bene per se stessi e per gli altri. In “Mixed by Erry” si racconta la storia del re del falso originale e la nascita della pirateria musicale. Al centro della vicenda sono i tre fratelli Frattasio, che fanno della famosa “arte dell’arrangiarsi” napoletana il mezzo principale per arrivare ad un successo inaspettato. È interessante come, nonostante stiano agendo contro le regole, con le loro facce pulite e l’aspetto bambinesco, riescano a risultare ingenui agli occhi dello spettatore.
Dal punto di vista tecnico, Sibilia realizza un prodotto che non ha nulla da invidiare a quelli americani, soprattutto a livello estetico. Il montaggio e la sceneggiatura sono gli unici due punti “deboli” del film, con qualche buco qua e là, alcuni luoghi comuni e stereotipi e la riproposizione della ormai ben conosciuta formula della filmografia di Sibilia. Le interpretazioni degli attori, però, fanno passare questi difetti in secondo piano, attraverso una recitazione genuinamente napoletana, fatta di un umorismo velato e tempi comici perfettamente ritmati. Si nota anche molto l’impronta troisiana, soprattutto nella recitazione di Erry, caratterizzata da una mimica facciale marcata e discorsi confusionari.
Il regista ha giocato una carta vincente seguendo la falsariga del revival delle atmosfere e dello stile anni ’80-‘90, epoca per cui attualmente si prova una grande nostalgia; infatti altro personaggio importante del film è la colonna sonora, composta da hit di quell’epoca, pensata proprio per un coinvolgimento maggiore del pubblico.
Nel complesso “Mixed By Erry” è un film divertente e spensierato, un giusto svago che fa uscire dal cinema felici e con tanta voglia di musica.
Sara Cerullo
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