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The Batman – Matt Reeves – 2022

Quando l’Enigmista inizia a uccidere le principali figure politiche di Gotham, Batman, in attività da circa due anni, è costretto ad indagare sulla corruzione in città e a mettere in discussione il coinvolgimento della sua famiglia. facendo ricorso alle innate doti investigative e grazie all’aiuto di Catwoman e del commissario Gordon, dovràrisolvere gli enigmi che il suo nemico ha lasciato sulle scene del crimine.

Era estremamente complicato, considerato quanto il crociato di Gotham sia un personaggio inflazionato, riuscire a ripresentarlo al grande pubblico in maniera fresca e originale, ma Matt Revees ce la fa, dandogli nuova linfa vitale con un film dal ritmo lento, compassato, volto a metterne in risalto le attitudini investigative e relegando le scene action ad un mero elemento di contorno. L’essenza del personaggio è catturata al dettaglio e i rimandi al fumetto “Il Lungo Halloween” sono una palese dichiarazione d’intenti, oltre che un atto d’amore nei confronti dell’uomo pipistrello. Pattinson è in forma smagliante, così come l’intero cast che da prova delle proprie abilità in maniera eccellente e la colonna sonora firmata da Giacchino, è l’impeccabile accompagnamento melodico ad un impianto visivo eccelso, con una fotografia tetra, cupa, che riflette l’animo stesso dei caratteri che si muovono all’interno del racconto. Un noir metropolitano dai risvolti enigmatici che rappresenta a pieno titolo il punto di incontro tra intrattenimento e visione autoriale. Fincher che incontra Batman, Batman che incontra Saw: le contaminazioni si sprecano, ma “The Batman” si rivela perfettamente in grado di percorrere una strada propria, a bordo di quella Bat-Mobile ancora grezza e preliminare ma già ricolma degli ingranaggi necessari in vista di un futuro che si prospetta più che promettente.

Jackie Soprano

https://www.instagram.com/p/ClYRHOnN0xr/?utm_source=ig_web_copy_link

Quando l’Enigmista inizia a uccidere le principali figure politiche di Gotham, Batman, in attività da circa due anni, è costretto ad indagare sulla corruzione in città e a mettere in discussione il coinvolgimento della sua famiglia. facendo ricorso alle innate doti investigative e grazie all’aiuto di Catwoman e del commissario Gordon, dovràrisolvere gli enigmi che il suo nemico ha lasciato sulle scene del crimine.

Era estremamente complicato, considerato quanto il crociato di Gotham sia un personaggio inflazionato, riuscire a ripresentarlo al grande pubblico in maniera fresca e originale, ma Matt Revees ce la fa, dandogli nuova linfa vitale con un film dal ritmo lento, compassato, volto a metterne in risalto le attitudini investigative e relegando le scene action ad un mero elemento di contorno. L’essenza del personaggio è catturata al dettaglio e i rimandi al fumetto “Il Lungo Halloween” sono una palese dichiarazione d’intenti, oltre che un atto d’amore nei confronti dell’uomo pipistrello. Pattinson è in forma smagliante, così come l’intero cast che da prova delle proprie abilità in maniera eccellente e la colonna sonora firmata da Giacchino, è l’impeccabile accompagnamento melodico ad un impianto visivo eccelso, con una fotografia tetra, cupa, che riflette l’animo stesso dei caratteri che si muovono all’interno del racconto. Un noir metropolitano dai risvolti enigmatici che rappresenta a pieno titolo il punto di incontro tra intrattenimento e visione autoriale. Fincher che incontra Batman, Batman che incontra Saw: le contaminazioni si sprecano, ma “The Batman” si rivela perfettamente in grado di percorrere una strada propria, a bordo di quella Bat-Mobile ancora grezza e preliminare ma già ricolma degli ingranaggi necessari in vista di un futuro che si prospetta più che promettente.

Jackie Soprano

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Classe 1996 (esattamente come Scream) cresciuto col trauma per la morte di Mufasa, la profonda ammirazione verso i gangster scorsesiani e l’amore viscerale nei confronti delle femme fatale di hitchcockiana memoria. Amante della settima arte in ogni sua singola declinazione, dalle pietre miliari del cinema classico alle produzioni di largo consumo. Ricorderemo il mondo attraverso il cinema, diceva Bertolucci… come dargli torto, in fin dei conti?

Classe 1996 (esattamente come Scream) cresciuto col trauma per la morte di Mufasa, la profonda ammirazione verso i gangster scorsesiani e l’amore viscerale nei confronti delle femme fatale di hitchcockiana memoria. Amante della settima arte in ogni sua singola declinazione, dalle pietre miliari del cinema classico alle produzioni di largo consumo. Ricorderemo il mondo attraverso il cinema, diceva Bertolucci… come dargli torto, in fin dei conti?


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