In occasione del matrimonio dei rispettivi figli, Giovanni e Giacomo invitano parenti e amici alla lussuosa “Villa Kramer” dove gli ospiti trascorreranno insieme tre giorni in attesa del grande evento.
Lontano dai loro migliori lavori, ma distante anni luce anche dalle loro produzioni più scadenti. Una commedia dolce-amara, che si avvale di una buona sceneggiatura e di interpreti di alto livello, che racconta una storia semplice ma ben congieniata capace addirittura di prendere in contropiede lo spettatore in più di un frangente. Per certi versi meglio di “Odio L’Estate” per certi versi peggio. Ciò nonostante non sono uscito dalla sala insoddisfatto, però l’impressione che manchi qualcosina si percepisce platealmente. Il film infatti risulta essere abbastanza indeciso sulla strada da voler percorrere, complice un cambiamento nei toni non sempre bilanciato e che sembra essere gestito a compartimenti stagni, con una prima parte molto divertente e una seconda decisamente più drammatica, che seppur funzionante, dà l’impressione di voler ricercare a tutti i costi una certa tragicità, più per esigenze “di pancia” che per necessità narrative. Il difetto più grande, purtroppo, sono proprio i componenti del trio, che pur sfoggiando alcune fra le loro migliori performance, sia in ambito comico che in ambito drammatico, sono costretti a muoversi all’interno di una produzione corale che limita al minimo le iterazioni tra di loro, con un Aldo piuttosto sacrificato e che all’interno dello script pare quasi essere una sorta di outsider, inserito perché parte del gruppo di comici e nulla più. Davvero, se i protagonisti fossero stati interpretati da altri attori il risultato finale sarebbe rimasto invariato. Una buonissimo film, su questo non ci piove, ma non un buon film di Aldo, Giovanni e Giacomo.
Jackie Soprano
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