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Everything Everywhere All at Once – Daniel Kwan, Daniel Scheinert

L’immigrata cinese Evelyn Wang si trova incastrata in una vita monotona e decadente, con un marito che forse non ama più, una figlia che quasi non accetta e un padre anziano di cui occuparsi. Inaspettatamente verrà coinvolta in una missione completamente folle con l’obiettivo di salvare l’umanità e la sua famiglia.

“Everything Everywhere All at Once” è una storia stratificata che affronta con leggerezza situazioni di disagio e scontentezza universali, impiegando sapientemente la teoria del multiverso.

È un film corale in cui i personaggi sembrano simpatiche caricature, esagerati e bizzarri, ma in realtà sono persone difficili con problemi relazionali; sempre pronti a criticarsi a vicenda e a lamentarsi, senza riuscire a vedere il valore di ciò che hanno e l’importanza degli altri nella loro vita.

Ritengo che il fulcro di tutto il film risieda nella scena del “Bagel” in cui viene svelato il vero problema alla base dei rapporti tra i personaggi e la vera piaga delle nuove generazioni, perché tale elemento diventa metafora dell’insoddisfazione personale.

Joy/Jobu Tupaki afferma: “Un giorno mi sono annoiata e ho messo tutto su un bagel…Tutte le mie speranze e i miei sogni…Ed è crollato su se stesso. Perché, vedi, quando metti davvero tutto su un bagel, diventa questo. La verità…Niente ha importanza…È bello vero? Se nulla ha importanza, allora tutto il dolore e il senso di colpa che provi per non aver fatto nulla della tua vita, se ne vanno.”

Tutti i protagonisti in un modo o nell’altro, si sono quasi arresi alla vita, adagiati in questo loro senso di inadeguatezza e rimorso di ciò che sarebbe potuto essere ma non è stato, sono stati “risucchiati in un bagel”. Arriva infine la possibile soluzione a questo disagio interiore, che potrà sembrare retorica e banale: bisogna scegliere la gentilezza e avere una visione positiva ed ottimista della vita. Con un atteggiamento propositivo si riescono ad affrontare tutti i fallimenti che ci sono stati e continueranno ad esserci nel corso della vita, ma il successo vero risiede nel perseverare e continuare a provarci. È facile pensare che in un mondo parallelo la nostra vita sarebbe stata migliore, ma sicuramente ci sarebbero stati altri motivi d’insoddisfazione. Quindi il film non è tanto una riflessione sull’impatto che le scelte possono avere sulla nostra vita ma sul modo in cui quelle stesse scelte andrebbero vissute, senza rimpianti né rimorsi.

Per quanto riguarda il comparto tecnico, la regia ed il montaggio sono incredibili, dinamici e coinvolgenti. La particolarità del film consiste nel cambiare stile in continuazione, arrivando anche ad omaggiare altri cineasti e la loro estetica.

Peculiare è il citazionismo estremo, che porta lo spettatore a divertirsi nello scovare rimandi ad altri film senza però sentirsi appesantito da tale caratteristica. I Daniels hanno realizzato un’opera importante, vera e propria esperienza cinematografica da vedere assolutamente sul grande schermo.

Sara Cerullo

https://www.instagram.com/p/CoW0n37NuV1/?utm_source=ig_web_copy_link

L’immigrata cinese Evelyn Wang si trova incastrata in una vita monotona e decadente, con un marito che forse non ama più, una figlia che quasi non accetta e un padre anziano di cui occuparsi. Inaspettatamente verrà coinvolta in una missione completamente folle con l’obiettivo di salvare l’umanità e la sua famiglia.

“Everything Everywhere All at Once” è una storia stratificata che affronta con leggerezza situazioni di disagio e scontentezza universali, impiegando sapientemente la teoria del multiverso.

È un film corale in cui i personaggi sembrano simpatiche caricature, esagerati e bizzarri, ma in realtà sono persone difficili con problemi relazionali; sempre pronti a criticarsi a vicenda e a lamentarsi, senza riuscire a vedere il valore di ciò che hanno e l’importanza degli altri nella loro vita.

Ritengo che il fulcro di tutto il film risieda nella scena del “Bagel” in cui viene svelato il vero problema alla base dei rapporti tra i personaggi e la vera piaga delle nuove generazioni, perché tale elemento diventa metafora dell’insoddisfazione personale.

Joy/Jobu Tupaki afferma: “Un giorno mi sono annoiata e ho messo tutto su un bagel…Tutte le mie speranze e i miei sogni…Ed è crollato su se stesso. Perché, vedi, quando metti davvero tutto su un bagel, diventa questo. La verità…Niente ha importanza…È bello vero? Se nulla ha importanza, allora tutto il dolore e il senso di colpa che provi per non aver fatto nulla della tua vita, se ne vanno.”

Tutti i protagonisti in un modo o nell’altro, si sono quasi arresi alla vita, adagiati in questo loro senso di inadeguatezza e rimorso di ciò che sarebbe potuto essere ma non è stato, sono stati “risucchiati in un bagel”. Arriva infine la possibile soluzione a questo disagio interiore, che potrà sembrare retorica e banale: bisogna scegliere la gentilezza e avere una visione positiva ed ottimista della vita. Con un atteggiamento propositivo si riescono ad affrontare tutti i fallimenti che ci sono stati e continueranno ad esserci nel corso della vita, ma il successo vero risiede nel perseverare e continuare a provarci. È facile pensare che in un mondo parallelo la nostra vita sarebbe stata migliore, ma sicuramente ci sarebbero stati altri motivi d’insoddisfazione. Quindi il film non è tanto una riflessione sull’impatto che le scelte possono avere sulla nostra vita ma sul modo in cui quelle stesse scelte andrebbero vissute, senza rimpianti né rimorsi.

Per quanto riguarda il comparto tecnico, la regia ed il montaggio sono incredibili, dinamici e coinvolgenti. La particolarità del film consiste nel cambiare stile in continuazione, arrivando anche ad omaggiare altri cineasti e la loro estetica.

Peculiare è il citazionismo estremo, che porta lo spettatore a divertirsi nello scovare rimandi ad altri film senza però sentirsi appesantito da tale caratteristica. I Daniels hanno realizzato un’opera importante, vera e propria esperienza cinematografica da vedere assolutamente sul grande schermo.

Sara Cerullo

https://www.instagram.com/p/CoW0n37NuV1/?utm_source=ig_web_copy_link


Biografia Sara Cerullo

Biografia Sara Cerullo


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