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Bullet Train – David Leitch – 2022

Sul treno-proiettile shinkansen si ritrovano per caso diversi assassini di professione. I loro obiettivi, nonostante apparentemente collegati, li porteranno a scontrarsi fra loro, generando un’escalation di avvenimenti imprevedibili.

Tratto dal bestseller giapponese “I sette Killer dello Shinkansen” di Kotaro Isaka, “Bullet Train” di David Leitch è un film con una regia tutto sommato brillante e interpreti di primissima fascia. Purtroppo accanto a questi pregi, convivono altrettanti difetti, che vanno a rendere una pellicola con un discreto potenziale, un prodotto visto e rivisto e quindi totalmente dimenticabile. La sceneggiatura del film, infatti, nonostante tenti di essere accattivante e tagliente, spesso non riesce nel suo compito e finisce con il diventare, a tratti, abbastanza banale. Il ritmo stesso del film, che strizza l’occhio ai lavori di Tarantino, è altalenante e non sempre coerente con la cifra stilistica della pellicola stessa.

Quest’ultima, nonostante una durata rivedibile, ha la sua parte migliore nei primi 90 minuti: la parte finale, infatti, pesca a piene mani dai peggiori action movies americani e risulta un vero e proprio cliché, prevedibile e monotono. Nel complesso, va detto, non è un film pessimo ma un’opera che osa poco e si perde nello specchiarsi in se stessa in modo ammanierato ed artificioso, nel volere intrattenere a tutti i costi, anche in modo esagerato e ridondante.

Peccato, perché in alcuni momenti si aveva la sensazione di essere davanti a qualcosa in più dell’ennesimo blockbuster caciarone, soprattutto da un punto di vista registico.

Dimenticabile.

Roberto Vitacolonna

https://www.instagram.com/p/Cl8w2-athq9/?utm_source=ig_web_copy_link

Sul treno-proiettile shinkansen si ritrovano per caso diversi assassini di professione. I loro obiettivi, nonostante apparentemente collegati, li porteranno a scontrarsi fra loro, generando un’escalation di avvenimenti imprevedibili.

Tratto dal bestseller giapponese “I sette Killer dello Shinkansen” di Kotaro Isaka, “Bullet Train” di David Leitch è un film con una regia tutto sommato brillante e interpreti di primissima fascia. Purtroppo accanto a questi pregi, convivono altrettanti difetti, che vanno a rendere una pellicola con un discreto potenziale, un prodotto visto e rivisto e quindi totalmente dimenticabile. La sceneggiatura del film, infatti, nonostante tenti di essere accattivante e tagliente, spesso non riesce nel suo compito e finisce con il diventare, a tratti, abbastanza banale. Il ritmo stesso del film, che strizza l’occhio ai lavori di Tarantino, è altalenante e non sempre coerente con la cifra stilistica della pellicola stessa.

Quest’ultima, nonostante una durata rivedibile, ha la sua parte migliore nei primi 90 minuti: la parte finale, infatti, pesca a piene mani dai peggiori action movies americani e risulta un vero e proprio cliché, prevedibile e monotono. Nel complesso, va detto, non è un film pessimo ma un’opera che osa poco e si perde nello specchiarsi in se stessa in modo ammanierato ed artificioso, nel volere intrattenere a tutti i costi, anche in modo esagerato e ridondante.

Peccato, perché in alcuni momenti si aveva la sensazione di essere davanti a qualcosa in più dell’ennesimo blockbuster caciarone, soprattutto da un punto di vista registico.

Dimenticabile.

Roberto Vitacolonna

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Sono Federico Cenni, fondatore di ReadyToRec, un capriccio senza futuro concentrato sul cinema e nato nel 2021 durante una serata di totale perdizione e rammarico. Solo che poi un futuro l’ha avuto. Mi sono diplomato alla Romeur Academy nel 2014 e ho studiato regia presso l’Action Academy nel 2021.
La passione per il cinema sboccia in giovane età, subito dopo essermi lasciato affascinare da Il Gigante Di Ferro, che coincide con la mia prima esperienza in sala e con il miglior film d’animazione mai partorito da mente umana.
Voglio trasformare questa passione in una realtà affermata attraverso ReadyToRec e tutti i suoi mirabili membri.

Sono Federico Cenni, fondatore di ReadyToRec, un capriccio senza futuro concentrato sul cinema e nato nel 2021 durante una serata di totale perdizione e rammarico. Solo che poi un futuro l’ha avuto. Mi sono diplomato alla Romeur Academy nel 2014 e ho studiato regia presso l’Action Academy nel 2021.
La passione per il cinema sboccia in giovane età, subito dopo essermi lasciato affascinare da Il Gigante Di Ferro, che coincide con la mia prima esperienza in sala e con il miglior film d’animazione mai partorito da mente umana.
Voglio trasformare questa passione in una realtà affermata attraverso ReadyToRec e tutti i suoi mirabili membri.


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