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Ninjababy – Yngvild Sve Flikke – 2021

“Ninjababy” è un film norvegese del 2021, diretto da Yngvild Sve Flikke e basato sul romanzo grafico di Inga Sætre, intitolato “Fallteknikk” del 2011.

È una commedia drammatica sulla storia di una giovane donna di 23 anni, Rakel, un po’ sbandata e in balia delle situazioni che, dopo un rapporto sessuale casuale, resta incinta ma lo scopre solo dopo sei mesi e mezzo. Lo spettatore entra in sintonia con questo personaggio, che seppure molto complesso e ribelle mostra una tenera vulnerabilità. Rakel per la prima volta nella sua vita è posta davanti ad una situazione che richiede scelte veramente difficili, non solo relative a lei ma che riguardano anche il futuro bambino. La gravidanza improvvisa e indesiderata comporterà un cambiamento positivo nella protagonista, che dopo una vita passata a non decidere nulla, inizierà a mettere in discussione le sue aspirazioni e i suoi desideri. Questa crescita e parziale presa di consapevolezza è merito anche degli amici che le stanno attorno, pronti a supportarla in tutto.

La regista Yngvild Sve Flikke presenta con intelligenza, umorismo e intimità una prospettiva diversa su tematiche delicate come la gravidanza inaspettata, la maternità, l’identità personale e le sfide della giovinezza. Rakel è una ragazza che non si sente pronta ad essere madre perché semplicemente non lo desidera. Inizia indubbiamente a provare affetto per il piccolo ma sa che nella sua vita non vuole figli, magari per il momento.

Anche la tematica dell’aborto viene affrontata in maniera diversa: non ci si sofferma sull’atto in sé, viene completamente normalizzato e non c’è alcun tipo di giudizio. È una libera scelta che spetta a tutti e la regista esamina anche le emozioni che possono affrontare le donne in queste situazioni.

Rakel è il simbolo della gioventù indecisa, piena di sogni ma volta alla nullafacenza, senza sproni che la spingono a raggiungere degli obiettivi. La sua figura può risultare scomoda perché prende decisioni valutabili come egoistiche, ma semplicemente sono scelte che riguardano solo lei e ciò che realmente sa di volere.

Il film disintegra gli stereotipi sull’affettività e sui ruoli genitoriali, ribaltando i canoni a cui siamo abituati, soprattutto con un finale agrodolce ed inaspettato.

È divertente e coinvolgente la scelta di mescolare scene animate col live-action, grazie alla rappresentazione del feto come un piccolo ninja animato. Rakel è una talentuosa illustratrice che “dà alla luce” questo feto animato con il quale stringe una relazione speciale. I due affronteranno discorsi delicati con toni semplici e rilassati grazie ad un linguaggio molto giovanile e accessibile.

Entrambi i titoli di film e graphic novel sono molto emblematici per ciò che raccontano. “Fallteknikk”, in inglese “Fall Technique” significa “Tecnica di caduta” e si riferisce a tutte le possibili difficoltà che incontriamo in vita e la nostra risposta alla caduta, la nostra “tecnica” sia nel cadere che nel rialzarci. Per quanto riguarda il titolo del film, fa riferimento al piccolo feto, che come un ninja è cresciuto silenzioso e senza disturbare. C’è un continuo richiamo alla graphic novel, oltre che con lo schizzo del bambino ninja anche attraverso l’apertura del film che presenta il personaggio di Rakel in versione animata.

“Ninjababy” è un film toccante che riesce a bilanciare momenti divertenti e riflessivi, offrendo uno sguardo unico sulla maternità ed in generale sulla complessità e l’imprevedibilità della vita.

Sara Cerullo

“Ninjababy” è un film norvegese del 2021, diretto da Yngvild Sve Flikke e basato sul romanzo grafico di Inga Sætre, intitolato “Fallteknikk” del 2011.

È una commedia drammatica sulla storia di una giovane donna di 23 anni, Rakel, un po’ sbandata e in balia delle situazioni che, dopo un rapporto sessuale casuale, resta incinta ma lo scopre solo dopo sei mesi e mezzo. Lo spettatore entra in sintonia con questo personaggio, che seppure molto complesso e ribelle mostra una tenera vulnerabilità. Rakel per la prima volta nella sua vita è posta davanti ad una situazione che richiede scelte veramente difficili, non solo relative a lei ma che riguardano anche il futuro bambino. La gravidanza improvvisa e indesiderata comporterà un cambiamento positivo nella protagonista, che dopo una vita passata a non decidere nulla, inizierà a mettere in discussione le sue aspirazioni e i suoi desideri. Questa crescita e parziale presa di consapevolezza è merito anche degli amici che le stanno attorno, pronti a supportarla in tutto.

La regista Yngvild Sve Flikke presenta con intelligenza, umorismo e intimità una prospettiva diversa su tematiche delicate come la gravidanza inaspettata, la maternità, l’identità personale e le sfide della giovinezza. Rakel è una ragazza che non si sente pronta ad essere madre perché semplicemente non lo desidera. Inizia indubbiamente a provare affetto per il piccolo ma sa che nella sua vita non vuole figli, magari per il momento.

Anche la tematica dell’aborto viene affrontata in maniera diversa: non ci si sofferma sull’atto in sé, viene completamente normalizzato e non c’è alcun tipo di giudizio. È una libera scelta che spetta a tutti e la regista esamina anche le emozioni che possono affrontare le donne in queste situazioni.

Rakel è il simbolo della gioventù indecisa, piena di sogni ma volta alla nullafacenza, senza sproni che la spingono a raggiungere degli obiettivi. La sua figura può risultare scomoda perché prende decisioni valutabili come egoistiche, ma semplicemente sono scelte che riguardano solo lei e ciò che realmente sa di volere.

Il film disintegra gli stereotipi sull’affettività e sui ruoli genitoriali, ribaltando i canoni a cui siamo abituati, soprattutto con un finale agrodolce ed inaspettato.

È divertente e coinvolgente la scelta di mescolare scene animate col live-action, grazie alla rappresentazione del feto come un piccolo ninja animato. Rakel è una talentuosa illustratrice che “dà alla luce” questo feto animato con il quale stringe una relazione speciale. I due affronteranno discorsi delicati con toni semplici e rilassati grazie ad un linguaggio molto giovanile e accessibile.

Entrambi i titoli di film e graphic novel sono molto emblematici per ciò che raccontano. “Fallteknikk”, in inglese “Fall Technique” significa “Tecnica di caduta” e si riferisce a tutte le possibili difficoltà che incontriamo in vita e la nostra risposta alla caduta, la nostra “tecnica” sia nel cadere che nel rialzarci. Per quanto riguarda il titolo del film, fa riferimento al piccolo feto, che come un ninja è cresciuto silenzioso e senza disturbare. C’è un continuo richiamo alla graphic novel, oltre che con lo schizzo del bambino ninja anche attraverso l’apertura del film che presenta il personaggio di Rakel in versione animata.

“Ninjababy” è un film toccante che riesce a bilanciare momenti divertenti e riflessivi, offrendo uno sguardo unico sulla maternità ed in generale sulla complessità e l’imprevedibilità della vita.

Sara Cerullo


Biografia Sara Cerullo

Biografia Sara Cerullo


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