Blog



Spider-Man: Across the Spider-Verse – Joaquim Dos Santos, Kemp Powers, Justin K. Thompson – 2023

Miles Morales ritorna per un’epica avventura che porterà il nostro eroe di Brooklyn attraverso il multiverso, per unire le forze con Gwen Stacy e una nuova squadra di supereroi.

Prima parte di un sequel che verrà completato a Marzo 2024, “Spiderman: Across the Spiderverse” è ora in sala in tutta la sua grandezza, perchè il nuovo capitolo, con protagonista Miles Morales, riesce nell’ardua impresa di superare il suo predecessore, almeno nel comparto visuale e tecnico in generale.

Un numero incalcolabile di stili, linguaggi e tecniche si fondono nella creazione di un prodotto di animazione per ora senza eguali e che per innovazione sarà difficile da replicare; sembra scontato ma il fumetto è la base del film, in ogni sua caratteristica, dai baloon che spesso compaiono a schermo, dal paneling che si tramuta in un definitissimo split screen (che personalmente amo), arrivando al montaggio che più volte ho notato essere ispirato proprio all’impaginazione fumettistica. Ma se ci troviamo davanti ad un film tecnicamente ineccepibile, non si può dire lo stesso della scrittura, classica e forse non troppo ispirata.

I temi trattati, principalmente quello del rapporto con la famiglia e con i propri mentori, sono dei must in una storia sull’amichevole ragno di quartiere, e qui penso che siano fusi egregiamente con il coming of age protagonista della vicenda; ma forse i momenti in cui la pellicola riflette dichiaratamente su suddette tematiche sono deficitari e troppo reiterati, rischiando quindi di spezzare troppo il ritmo. Nonostante tutto era necessario parlarne nel mondo cinematografico di Spider Man, poiché fino ad ora non è mai stato trasposto il lato adolescenziale dell’eroe, che in realtà è fondamentale nella sua crescita. Qui Miles deve separarsi dal “genitore” per poter diventare qualcuno, deve trovare un nuovo mentore, perchè Peter oramai gli ha dato tutto, e nel mentre deve anche lottare con sé stesso e con la sua voglia di cambiare e crescere. In conclusione, nonostante la strozzatura che troviamo alla fine (e che rimanda al 2024 anche nei titoli di coda), questo rimane un film che da solo funziona, puntando soprattutto sul fattore stupore e sulla sua forza principale, ovvero l’animazione, che sempre riuscirà a lasciare senza parole.

Tommaso Malguzzi

https://www.instagram.com/p/CtEH7XZtrjo/?utm_source=ig_web_copy_link&igshid=MmJiY2I4NDBkZg==

Miles Morales ritorna per un’epica avventura che porterà il nostro eroe di Brooklyn attraverso il multiverso, per unire le forze con Gwen Stacy e una nuova squadra di supereroi.

Prima parte di un sequel che verrà completato a Marzo 2024, “Spiderman: Across the Spiderverse” è ora in sala in tutta la sua grandezza, perchè il nuovo capitolo, con protagonista Miles Morales, riesce nell’ardua impresa di superare il suo predecessore, almeno nel comparto visuale e tecnico in generale.

Un numero incalcolabile di stili, linguaggi e tecniche si fondono nella creazione di un prodotto di animazione per ora senza eguali e che per innovazione sarà difficile da replicare; sembra scontato ma il fumetto è la base del film, in ogni sua caratteristica, dai baloon che spesso compaiono a schermo, dal paneling che si tramuta in un definitissimo split screen (che personalmente amo), arrivando al montaggio che più volte ho notato essere ispirato proprio all’impaginazione fumettistica. Ma se ci troviamo davanti ad un film tecnicamente ineccepibile, non si può dire lo stesso della scrittura, classica e forse non troppo ispirata.

I temi trattati, principalmente quello del rapporto con la famiglia e con i propri mentori, sono dei must in una storia sull’amichevole ragno di quartiere, e qui penso che siano fusi egregiamente con il coming of age protagonista della vicenda; ma forse i momenti in cui la pellicola riflette dichiaratamente su suddette tematiche sono deficitari e troppo reiterati, rischiando quindi di spezzare troppo il ritmo. Nonostante tutto era necessario parlarne nel mondo cinematografico di Spider Man, poiché fino ad ora non è mai stato trasposto il lato adolescenziale dell’eroe, che in realtà è fondamentale nella sua crescita. Qui Miles deve separarsi dal “genitore” per poter diventare qualcuno, deve trovare un nuovo mentore, perchè Peter oramai gli ha dato tutto, e nel mentre deve anche lottare con sé stesso e con la sua voglia di cambiare e crescere. In conclusione, nonostante la strozzatura che troviamo alla fine (e che rimanda al 2024 anche nei titoli di coda), questo rimane un film che da solo funziona, puntando soprattutto sul fattore stupore e sulla sua forza principale, ovvero l’animazione, che sempre riuscirà a lasciare senza parole.

Tommaso Malguzzi

https://www.instagram.com/p/CtEH7XZtrjo/?utm_source=ig_web_copy_link&igshid=MmJiY2I4NDBkZg==


Il cinema mi accompagna praticamente da sempre: da bambino passavo ore a guardare film e a immaginare storie, oggi ho trasformato quella passione in una professione. Laureato in Arte e Tecnologia del Cinema e dell’Audiovisivo con specializzazione in Suono, e adoro tutto ciò che riguarda il dietro le quinte di un film, dai rumori più impercettibili alle colonne sonore che restano nella memoria. Per farla breve: se c’è una sala buia e uno schermo acceso, probabilmente ci sono anch’io.

Il cinema mi accompagna praticamente da sempre: da bambino passavo ore a guardare film e a immaginare storie, oggi ho trasformato quella passione in una professione. Laureato in Arte e Tecnologia del Cinema e dell’Audiovisivo con specializzazione in Suono, e adoro tutto ciò che riguarda il dietro le quinte di un film, dai rumori più impercettibili alle colonne sonore che restano nella memoria. Per farla breve: se c’è una sala buia e uno schermo acceso, probabilmente ci sono anch’io.


Post suggeriti