
Tag: recensioni
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La sposa! – Maggie Gyllenhaal
È indubbio che il successo di una rinnovata wave di cinema horror che comparve nelle sale circa dieci anni fa – a capostipiti della quale potremmo simbolicamente ergere le prime avventure produttivo-artistiche del duo Robert Eggers–Ari Aster – , come è sempre capitato, abbia fatto… Leggi tutto
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Il suono di una caduta – Mascha Schilinski
Insignito del Premio della Giuria all’ultimo Festival di Cannes – in ex æquo coll’intrigante e controverso Sirāt di Oliver Laxe – , e già incasellato nelle logiche degli emuli e delle ispirazioni palesi da Terrence Malick e Michael Haneke, da Jane Campion ad Andrej Tarkovskij;… Leggi tutto
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Se solo potessi ti prenderei a calci – Mary Bronstein
Già vincitrice dell’Orso d’argento per la miglior interpretazione femminile al Festival di Berlino, e candidata alla cerimonia degli Oscar per la medesima categoria, Rose Byrne affina le sue abilità istrioniche per dare vita sul grande schermo alla fragile psiche in movimento di una madre, Linda.… Leggi tutto
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La Mattina Scrivo – Valérie Donzelli
Vincitore del Premio per la miglior sceneggiatura all’82esima Mostra del Cinema di Venezia, La mattina scrivo (À pied d’œuvre, 2025) recupera la matrice autobiografica di Franck Courtés – sostituito parallelamente con un nome fittizio e generico come Paul (Bastien Bouillon) – e traspone cinematograficamente il… Leggi tutto
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Pillion: Amore senza freni – Harry Lighton
I titoli di testa si abbattono sullo schermo e sono accompagnati dalla voce canora di Betty Curtis e dal suo brano Chiarot, dove si esprime con intensità il bisogno di un mondo senza frontiere e la descrizione della luna come il nuovo domani, due personificazioni… Leggi tutto
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Due procuratori – Sergej Loznitsa
Forse dovremmo definirlo “di Serhij Volodymyrovyč Loznycja”, questo Due procuratori che s’è presentato in concorso all’ultima edizione del Festival di Cannes, a ribadire l’identità fortemente ucraina di un regista che, nato nella Baranavičy Bielorussa sotto l’URSS, e cresciuto a Kiev, s’è sempre definito tale pur … Leggi tutto
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Hamnet: Nel nome del figlio – Chloé Zhao
Dopo la deviazione marvelliana con Eternals (2021), la bi-premiata agli Oscar per Nomadland (2020) Chloe Zhao torna su un terreno più familiare con Hamnet, in modo più o meno chiaro e dichiarato sin dalle intenzioni dell’incipit: imprimere sugli sguardi spettatoriali il rapporto intercambiabile tra Hamlet… Leggi tutto
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“Cime Tempestose” – Emerald Fennell
Era uno dei film più attesi. Con un pubblico divisivo pronto a visionare “Cime Tempestose” (Wuthering Heights, 2026), tratto dall’omonimo romanzo del 1847 di Emily Brönte, l’ultima opera cinematografica di Emerald Fennell dopo Una donna promettente (Promising Young Woman, 2020) e Saltburn (2023) era già… Leggi tutto
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TRUE AMERICAN HORROR – Giorgio Clementelli
C’è qualcosa di profondamente rivelatore, e forse involontario, in True American Horror (USAH: Uncommon Stories of American Horror, 2024, regia di Giorgio Clementelli). Uscito su Prime Video e costruito come un percorso a stazioni introdotto e intervallato dall’host Alex Di Nunzio – che si aggira… Leggi tutto
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La scomparsa di Josef Mengele – Kirill Serebrennikov
Tra le varie cose che si possono dire dell’arte e, nel nostro caso, di questa che è la settima, di certo non la si può additare dell’incapacità di fiutare gli elementi del disastro, i pulviscoli che circolano e che rischiano ciclicamente di riaddensarsi nella massa… Leggi tutto
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